Rinascimento virtuale

La rete di cooperazione europea Rinascimento virtuale è nata ad Amburgo nel novembre del 2000 per elaborare un progetto di applicazione della più moderna tecnologia fotografica e digitale alla ricerca paleografica e storico-testuale sulla cultura antica e medievale. Il progetto è stato finalizzato al recupero, alla tutela, alla valorizzazione del patrimonio librario di manoscritti di difficile o impossibile decifrazione, a partire innanzitutto, dai palinsesti greci. La metodologia, messa a punto dal laboratorio Fotoscientifica di Parma con straordinari risultati, si è basata sulla comparazione ed integrazione computerizzata delle informazioni ottenute da riprese analogiche e digitali ad altissima definizione. Essa ha consentito di operare un vero e proprio "restauro virtuale" dei segni grafici e cromatici illeggibili e di restituire l'immagine integra e visibile sul monitor o a stampa. I primi test sperimentali, eseguiti nel 1998 sui palinsesti greci della Biblioteca del Monumento Nazionale di Grottaferrata, hanno dato l'impulso allo sviluppo di un unico progetto europeo in cui ogni Stato aderente ha svolto un ruolo ben preciso ma in stretto coordinamento con gli altri. Il progetto, in cui sono state coinvolte le istituzioni impegnate nella ricerca filologica e paleografica di sette stati europei (Germania, Grecia, Spagna, Italia, Olanda, Austria, Finlandia), ha ricevuto nel dicembre del 2001 l'approvazione e il cofinanziamento della Commissione Europea, Direzione Generale dell'Istruzione e della Cultura, nell'ambito del Programma "Cultura 2000".

ZαXXIV(b) = gr.54 palinsesto, Iliade sec. XIV e S. Paolo  sec. VII scriptio inferior ZαXXIV(b) = gr.54 palinsesto, Iliade sec. XIV e S. Paolo  sec. VII ZαXXIV(b) = gr.54 palinsesto, Iliade sec. XIV e S. Paolo  sec. VII scriptio superior